print preview Ritornare alla pagina precedente La legge sulle attività a rischio

Covid-19: allentamento delle misure nel settore delle attività a rischio

Con la decisione del Consiglio federale del 29 aprile 2020, nel settore dello sport possono è possibile allentare le misure di protezione a partire dall'11 maggio 2020. Questo significa che a partire da questa data tutte le attività all'aperto potranno essere nuovamente svolte in conformità con la legislazione sulle attività a rischio.

30.04.2020 | KOMM BASPO

Il 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha confermato fino a nuovo avviso le manifestazioni pubbliche e private continueranno a essere vietate e che le strutture per eventi e per il tempo libero rimarranno chiuse. Sono tuttavia consentite attività in piccoli gruppi di massimo 5 persone, a condizione che possano essere classificate come sport (nuovo art. 6 cpv. 4 e 5 Ordinanza 2 COVID-19).

Secondo l'interpretazione dell'Amministrazione federale, tutte le offerte che rientrano nella legislazione sulle attività a rischio possono essere attribuite secondo l’ordinanza 2 COVID-19 al settore sportivo e non al settore dei servizi. Questo vale fino a nuovo avviso, ma certamente fino all'8 giugno 2020.

Tuttavia, lo svolgimento di offerte in piccoli gruppi fino a 5 persone presuppone l’elaborazione di un piano per la protezione. L'Ufficio federale dello sport ha elaborato delle direttive quadro in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica, l'organizzazione mantello dello sport svizzero (Swiss Olympic) e i rappresentanti dei Cantoni e dei Comuni (cfr. direttive quadro).

I principi fondamentali sono:

  1. Rispetto delle norme igieniche dell'UFSP. 
  2. Distanza sociale (2 m di distanza minima tra tutte le persone; 10 m2 per persona; nessun contatto fisico). 
  3. Grandezza massima del gruppo di cinque persone secondo la normativa ufficiale vigente. Se possibile, va mantenuta la stessa composizione del gruppo e occorre registrare i partecipanti per rintracciare eventuali catene di infezione. 
  4. Le persone particolarmente a rischio devono soddisfare i requisiti specifici dell'UFSP.

Nel campo dello sport le singole federazioni sportive sono ora chiamate a sviluppare piani generali basati su queste direttive sulla base dei quali gli organizzatori di attività sportive dovranno poi elaborare dei piani di protezione per la loro attività specifica. I piani di protezione non sono approvati in anticipo da nessuna autorità. Tuttavia, le autorità competenti possono chiudere un impianto o vietare un'attività se il piano di protezione non è disponibile o è insufficiente.

Una procedura simile deve essere seguita per il settore della legislazione sulle attività a rischio. Partendo dalle direttive quadro, le federazioni sviluppano dei piani globali che saranno poi valutati dall’UFSPO/UFSP riguardo alla loro plausibilità. I piani saranno pubblicati nei siti web di Swiss Olympic e SECO e costituiranno la base per gli offerenti che dovranno a loro volta elaborare dei piani specifici di protezione per le singole attività e i luoghi in cui esse si svolgono.

A partire dall'11 maggio 2020 potranno essere organizzati anche i corsi di formazione per le guide sulla base dell’art. 5 bis dell’ordinanza 2 COVID-19 (https://www.admin.ch/opc/it/official-compilation/2020/1401.pdf). Anche in questo caso si applica la regola della grandezza massima del gruppo di 5 persone e la necessità di un piano di protezione adeguato. Finora era possibile svolgere una formazione delle guide interna all’associazione.