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Atleti olimpici e paralimpici medagliati e diplomati ricevuti a Palazzo federale

Il 4 aprile le atlete e gli atleti che hanno ricevuto una medaglia o un diploma ai Giochi olimpici e paralimpici di Pechino 2022 sono stati accolti nella sala del Consiglio nazionale dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis e dalla ministra dello sport Viola Amherd per un ricevimento in loro onore.

05.04.2022 | COM BASPO/OFSPO/UFSPO Tobias Fankhauser

I atleti olimpici e paralimpici medagliati e diplomati ricevuti a Palazzo federale con il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e la ministre dello sport Viola Amherd.
I atleti olimpici e paralimpici medagliati e diplomati ricevuti a Palazzo federale con il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e la ministre dello sport Viola Amherd.

Con 15 medaglie (7 d’oro, 2 d’argento, 6 di bronzo), i Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 entreranno nella storia come i Giochi in cui la Svizzera ha avuto maggior successo. La delegazione svizzera ha inoltre raccolto 33 diplomi, rispondendo ampiamente alle attese. Nei Giochi paralimpici, Théo Gmür si è distinto nella discesa conquistando la medaglia di bronzo. In totale le atlete e gli atleti paralimpici hanno ottenuto anche sei diplomi.

«Questo ricevimento è organizzato in vostro onore per esprimere a tutte e tutti voi la nostra riconoscenza e il nostro ringraziamento. Malgrado le difficili condizioni in Cina, avete fornito prestazioni eccellenti. Avete rappresentato splendidamente la Svizzera, sia come ambasciatrici e ambasciatori del nostro Paese sia come modelli per i bambini e i giovani.», ha affermato la consigliera federale Viola Amherd rivolgendosi ai presenti – tra i quali i due sciatori di skicross Ryan Regez e Alexander Fiva, che hanno potuto festeggiare una doppia vittoria storica.

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha voluto inserire i risultati delle due delegazioni nazionali di Swiss Olympic (167 tra atlete e atleti) e di Swiss Paralympic (12) anche nel contesto globale: lo sport è, in tempi «normali», l’attività accessoria più bella del mondo. Tuttavia siamo in tempi «non normali». È possibile rallegrarsi per le medaglie? – si è chiesto volgendo lo sguardo alla guerra in Ucraina. Chi pratica lo sport si impegna per i suoi obiettivi. «Lo sport è lavoro, ambizione e tanta umanità. Proprio ciò di cui abbiamo bisogno, specialmente in questi tempi “non normali”», ha affermato il presidente della Confederazione. 

Nell Pallazo federale con il campione olimpico Ryan Regez


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