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ComunicazioniPubblicato il 1 dicembre 2020

Il Consiglio degli Stati sostiene i contributi a fondo perso per i club professionistici e semiprofessionistici

Nell'ambito dello sport, i club professionistici e semiprofessionistici dovrebbero poter beneficiare, a condizioni rigorose, di contributi a fondo perso. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati sostiene la pertinente modifica della legge COVID-19. Sussistono tuttavia alcune divergenze che le due Camere devono ancora appianare.

La seconda ondata di Covid-19 colpisce duramente di nuovo lo sport. Se ancora qualche settimana fa i club professionistici e semiprofessionistici dello sport di squadra potevano contare di riempire le tribune con due terzi degli spettatori e quindi sperare di rimanere a galla finanziariamente, dal 28 ottobre vale un limite di 50 persone per gli eventi. Vengono quindi a mancare le entrate generate dai biglietti e con ciò un sostegno vitale per le finanze dei club. Se dovesse perdurare, questa situazione minaccia non solo l'esistenza stessa di molti club, ma potrebbe pregiudicare anche le strutture per la promozione dei giovani talenti e dello sport femminile che ne dipendono.

Il Consiglio federale ha pertanto deciso di convertire una parte dei prestiti già concessi in contributi a fondo perso. Concretamente, i club professionistici e semiprofessionistici potranno ricevere sotto forma di crediti a fondo perso un massimo di 115 milioni di franchi dei 175 milioni di franchi stanziati per il 2021.

Condizioni rigorose

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato la modifica della legge COVID-19. Analogamente alla Camera bassa, anche la Camera alta ha operato una modifica per quanto riguarda le condizioni rigorose per i richiedenti. Il Consiglio federale prevedeva di obbligare le società a adottare per tutti gli impiegati un tetto salariale massimo di 148 200 franchi (fino al salario determinante massimo sottoposto alla LAINF) o ridurre di almeno il 20 per cento i salari che superano questo limite. Il Consiglio nazionale intende ridurre del 20 per cento la massa salariale globale dei redditi superiori ai 148 200 franchi degli impiegati direttamente coinvolti nelle competizioni. Con 34 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astensioni, anche il Consiglio degli Stati intende procedere in tal senso, tuttavia considerando la massa salariale globale di detti redditi di tutti gli impiegati di un club. Intende inoltre precisare che per il calcolo sono determinanti i redditi degli impiegati in data 12 ottobre 2020. Vengono computate le riduzioni salariali già adottate in base alle misure della Confederazione legate all’epidemia di COVID-19.

Il Consiglio nazionale ha inoltre deciso di obbligare le società a proseguire nei prossimi cinque anni la promozione dei settori giovanili e dello sport femminile con un impegno pari almeno a quello della media delle stagioni 2016/17, 2017/18 e 2018/19. Al riguardo, per analogia al Consiglio federale, anche il Consiglio degli Stati intende considerare unicamente la stagione 2018/2019.

I club devono inoltre: dar prova di trasparenza nei confronti della Confederazione riguardo all’utilizzo dei fondi concessi e astenersi dal distribuire dividendi per almeno 5 anni.

L’affare passa di nuovo al Consiglio nazionale.

Entrate derivanti dalla vendita di biglietti

Sulla base dei dati della stagione 18/19, con i contributi a fondo perso si dovrebbero risarcire fino a due terzi degli introiti mancanti che derivano dalla vendita dei biglietti dei club. Il calcolo sarà effettuato per club e non sulla base del prezzo medio del biglietto per l'intera lega. Questo per garantire un sostegno adeguato e specifico per ogni singolo club. Si terrà conto delle partite dal 29 ottobre fino all'abolizione delle restrizioni per gli spettatori imposte dalla Confederazione.

60 milioni di prestiti senza interessi

I rimanenti 60 milioni di franchi dei 175 milioni destinati agli sport di squadra rimarrà disponibile come prestiti senza interessi. Tuttavia un club potrà beneficiare di questi prestiti solo se rischia una lacuna di liquidità anche dopo il versamento del contributo a fondo perso.

I club professionistici comprendono le squadre delle due leghe massime dell'hockey su ghiaccio e del calcio (ad eccezione dell'FC Vaduz). I club semiprofessionisti comprendono le squadre maschili e femminili delle leghe più alte di pallamano, unihockey, pallavolo e pallacanestro nonché le squadre femminili delle leghe più alte dell'hockey su ghiaccio e del calcio.

Ufficio federale dello sport UFSPO

Comunicazione
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