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ComunicazioniPubblicato il 5 luglio 2022

L'avventura europea della nazionale di calcio femminile con il sostegno di Macolin

La nazionale svizzera di calcio si è qualificata per la UEFA Women’s EURO 2022 (6–31 luglio 2022) in Inghilterra. La Scuola universitaria federale dello sport di Macolin SUFSM ha sostenuto la selezione elvetica durante la preparazione al Campionato europeo di calcio mediante test per la diagnostica delle prestazioni.

Per poter gareggiare ai Campionati europei di calcio femminile contro le 15 migliori squadre del continente, la capacità di fornire prestazioni fisiche di alto livello è fondamentale per le giocatrici. A tal fine, durante la fase di preparazione al torneo in Inghilterra le elvetiche sono state sostenute dalla Scuola universitaria federale dello sport di Macolin SUFSM, aggregata all'Ufficio federale dello sport UFSPO.

Sviluppo positivo

In aprile il team di fisiologia dello sport guidato dal dott. med. Markus Tschopp e da Hélène Maystre, responsabile della disciplina sportiva per il calcio femminile, ha testato l'esplosività delle giocatrici – un elemento atletico fondamentale del calcio di punta – mediante diversi test per misurare l'esplosività dei salti su delle apposite piattaforme. Le giocatrici hanno quindi ricevuto delle raccomandazioni di allenamento individuali, i cui progressi sono stati verificati in una seconda batteria di test a metà giugno. «I valori delle giocatrici sono positivi, la tendenza dei risultati è chiaramente crescente. La nazionale ha incrementato la propria forza esplosiva in vista dell'inizio del torneo», afferma Markus Tschopp riassumendo così gli esiti delle due fasi di test.

Mobili, veloci, poco invadenti

Per integrare al meglio i test nella quotidianità della nazionale, cinque ricercatori della SUFSM si sono recati al campo di allenamento di Pfäffikon. Ciò ha permesso di testare tutte le 24 giocatrici in un'ora direttamente sul posto. Markus Tschopp, responsabile dei test, è convinto della riuscita del progetto: «Abbiamo adeguato i test rispetto a quelli della nazionale maschile: oltre alla componente prestazionale prevedono anche un elemento di prevenzione degli infortuni».

Sempre più professionali

La SUFSM e l'Associazione Svizzera di Football (ASF) collaborano da molto tempo. Negli ultimi anni la diagnostica delle prestazioni nel calcio femminile ha acquisito molta importanza. «Il livello di professionalizzazione è aumentato: nel calcio femminile ciò è tangibile in particolare in Inghilterra», afferma Markus Tschopp. Anche il capitano Lia Wälti, attiva proprio oltremanica, è di questo parere: «Per noi atlete i valori di confronto per quanto riguarda la fisicità sono molto importanti».

I Campionati europei femminili si svolgono dal 6 al 31 luglio in Inghilterra. Nella fase a gironi la Svizzera affronterà il Portogallo, la Svezia e i Paesi Bassi.

Intervista con la capitana della nazionale svizzera di calcio Lia Wälti

Ufficio federale dello sport UFSPO

Comunicazione
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2532 Macolin