Sci di fondo: un «australiano» a Macolin
Due volte l’anno le atlete e gli atleti svizzeri di sci di fondo si recano al Centro sportivo nazionale di Macolin per la diagnostica delle prestazioni. Dopo mesi di duro allenamento estivo, quest'autunno con Valerio Leccardi è presente per la seconda volta un allenatore che negli scorsi anni è stato coach dall’altra parte del mondo.
Test del lattato, del VO2max e della capacità di spinta – quando i diversi gruppi di allenamento dello sci di fondo vengono a Macolin per due giorni di test, sono valutati attentamente dal team «Fisiologia dello sport Resistenza», in particolare dal responsabile supplente Thomas Steiner e dai due collaboratori scientifici Elias Bucher ed Eva Hofmann. Nella maggior parte dei casi vengono eseguiti anche test di diagnostica della prestazione muscolare, un'assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA, un esame ai raggi X che determina la densità minerale ossea) e un'analisi dell'apparato locomotore (physio check).
Ritorno alle origini
Quest’anno un volto nuovo, ma già conosciuto nell'ambiente, ha trovato la strada per il Nordic Pavillon della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin (SUFSM): Valerio Leccardi, in passato atleta di coppa del mondo, olimpionico (Vancouver 2010) e vincitore di 19 medaglie nei campionati svizzeri, da maggio di quest’anno è responsabile del cosiddetto «Gruppo di allenamento 1» composto da atleti che competono sulla distanza. Prima di questa nuova esperienza, il trentottenne è stato per sei anni capo allenatore della nazionale australiana di sci di fondo.
E non è un caso: Leccardi ha in passato partecipato regolarmente all'Australia New Zealand Cup e detiene perfino il record di vittorie alla Kangaroo Hoppet, la più importante gara popolare di sci di fondo in Australia. Ora il grigionese è tornato in Svizzera con la moglie australiana e i figli e s’impegnerà affinché gli svizzeri abbiano successo anche nel primo anno dopo il ritiro di Dario Cologna.
La verità è sulla neve
«I test consentono di stabilire sia il livello attuale di prestazione, sia di fare confronti con i valori delle misurazioni effettuate in primavera o negli anni precedenti», spiega il collaboratore di Swiss Ski. «Tuttavia durante le gare entrano in gioco numerosi altri aspetti: unicamente i risultati dei test non rappresentano un indizio di una stagione più o meno di successo». Gli atleti di quest'anno Beda Klee, Jason Rüesch, Jonas Baumann e Roman Furger lo sanno fin troppo bene. Le loro prestazioni sul grande tapis roulant lasciano tuttavia intuire che la preparazione estiva sotto la guida dell’«allenatore australiano» Valerio Leccardi abbia dato i suoi frutti.
Ufficio federale dello sport UFSPO
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